Serata di verdetti netti: quattro vittorie e una sola X

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Il cielo di Concordia si tinge di emozioni forti nell’ottava di luglio, con una serata che non lascia spazio ai dubbi: quattro partite si chiudono con un vincitore netto, mentre solo un pareggio impreziosisce il quadro della fase di qualificazione. Come promesso dalle note di giornata, ZGF Isotopi non fa prigionieri e riserva una lezione di Palo ai padri fondatori di ZGF Originals, in una serata che parte già col piede sull’acceleratore alle 20:30 e si chiude con gioie e rimpianti sotto le luci del campo.

Tosca Bacaro Crew domina senza appello contro Melman alla Barchessa, chiudendo sul 5-0 una partita a senso unico. Già al calcio d’inizio del primo tempo Andrea Geromin firma il vantaggio, anticipando una serata da protagonista assoluto: sarà lui a piazzare una tripletta personale, con i pali al 0′, al 5′ e al 19′ della ripresa. Nel mezzo, al 7′ del primo tempo, Matteo Morassut raddoppia su azione, mentre Mauro Sutto chiude i conti al 18′ della ripresa trasformando un rigore. La ripresa regala emozioni forti anche in negativo: Sutto e Thomas Doratiotto sbagliano due rigori (rispettivamente al 10′ e all’11’), mancando il bersaglio di pochi centimetri. Doratiotto, protagonista generoso con tre corner conquistati, vede il pallone andarsene nel campo della Julia al 16′. Da notare un eccessivo nervosismo per un paio di corner non concessi sul 3-0, a risultato praticamente acquisito: una coppia arbitrale più severa avrebbe potuto far incetta di cartellini rossi, quindi diamoci una calmata fioi… uomo avvisato…

ZGF Isotopi non fa sconti alla famiglia allargata e travolge ZGF Originals con un perentorio 6-0, in una sfida che ha il sapore del derby generazionale. Protagonista assoluto è Federico Bozzatto, autore di una tripletta che vale da sola metà del bottino: dopo aver trasformato il rigore all’8′ del primo tempo, Fede colpisce ancora al 14′ della ripresa su azione e chiude il suo personale show al 19′ dal dischetto. A completare la festa ci pensano Giovanni Bozzatto, che segna al 6′ del primo tempo e al 16′ della ripresa, e Luca Venturuzzo, a segno al 9′ del primo tempo. ZGF Originals non riesce mai a entrare in partita, subendo la superiorità tecnica e atletica dei più giovani Isotopi: una lezione senza appello, come promesso dalle note di giornata, che cristallizza il cambio generazionale in casa ZGF… per ora almeno, i ben informati dicono che la terza generazione ZGF sia pronta ad esordire il prossimo anno.

Il Tabacchino di Pacchiega Andrea batte di misura Martiniello Costruzioni Jr per 1-0, in una partita avara di pali ma ricca di occasioni sprecate e tensione fino all’ultimo secondo. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 per quasi tutta la gara, con entrambe le squadre che conquistano corner su corner senza mai riuscire a trasformarli in pali. Al 7′ del primo tempo Elia Vit spreca un rigore, mancando il bersaglio da 6 metri. Anche Giacomo Michelutto fallisce dal dischetto al 12′ della ripresa. Il palo che decide tutto arriva solo al 17′ della ripresa: Alessandro Flaborea trasforma il rigore, regalando i tre punti alla sua squadra. Prima, al minuto zero del primo tempo, Riccardo Guglielmini aveva sfiorato il vantaggio colpendo la parte blu del palo: un episodio che racconta quanto sia stato tirato il match. Da segnalare anche le due Julia rimediate per Pietro Martiniello al 3′ del primo tempo e per Tommaso Pavan all’11’ della ripresa.

Lav-In Zero Ruggine e Highlanders si dividono la posta in palio, chiudendo sull’1-1 in una gara ricca di colpi di scena e rigori falliti. Il primo palo arriva al 3′ del primo tempo ed è beffardo: una rimessa laterale astuta di Highlanders causa l’autopalo di Giuseppe Corapi, che involontariamente devia la palla proprio sul Palo. Highlanders prova a consolidare il vantaggio e conquista corner su corner nella ripresa: al 12′ arriva un rigore, ma Michele Rosson lo sbaglia, mancando di pochi centimetri il bersaglio. Quando i giochi sembrano fatti per Highlanders, al 17′ della ripresa arriva il palo del pareggio: Fabio Merli sigla l’1-1 su azione. Ma 3′ al Palo sono un’eternità e c’è ancora tempo per 2 calci di rigore che però non scalfiscono il risultato: Federico Doratiotto per Highlanders e Nicola Chilò per Lav-In Zero Ruggine falliscono rispettivamente al 18′ e al 19′.

FC Soligo cade di misura contro Atletico Son Stuff, perdendo 1-0 nonostante una mole di gioco e corner conquistati che avrebbe meritato almeno il pareggio. FC Soligo si conferma macchina da corner ma poco concreta sotto palo: ben sette corner conquistati in totale contro i soli 3 di Atletico Son Stuff. Per Soligo va dal dischetto sul finale del primo tempo Gazzin che ancora una volta sfiora il palo ma non realizza. All’inizio della ripresa, Atletico Son Stuff conquista 3 corner in rapida successione: Soligo è rimasta in spogliatoio? Al 12′, va dal dischetto Enrico Talon che non sbaglia: Atletico Son Stuff avanti 1 a 0.
Soligo non molla e continua a macinare gioco e corner: ma al 19′ è Marco Mior, per tutti Meola a sbagliare dai 6 metri: rigori stregati per i bianco-azzurri. Altra beffa quindi per Soligo che quest’anno macina corner in stile Pit Stop ma non riesce a concretizzarli. Atletico son Stuff dalla sua capitalizza al massimo: la dirigenza sorride, dopo il mercato definito dallo stesso Ricky Bucui a dir poco Faraonico i risultati parlano.

Una serata che conferma il proverbio del Palo: non basta il gioco, non bastano i corner, bisogna fare pali. E quando il rigore chiama, rispondere presente è tutto.